Dal sito di Doug Johnson, Blue Skunk blog (il blog della puzzola blu), riprendo un post che mi è sembrato molto interessante, non solo perché siamo in un periodo di tagli ai bilanci :-( , ma anche per l'idea di scuola che propone.
I contenuti di Blue Skunk blog sono distribuiti con licenza Creative Commons by-nc-sa, un ringraziamento all'autore per la condivisione del testo.
Traduzione: Lida Balloni e Roberto Marcolin per il fantomatico ;-) Lost in Translation Project
Il muro di una biblioteca scolastica a Singapore
La biblioteca è il tuo ritratto. - Holbrook Jackson
… in una serie di scuole i bambini vengono educati per essere dei governanti, in un'altra serie di scuole i bambini sono addestrati per essere governati. Ai primi viene data la gamma immaginativa necessaria a far scaturirele idee per la crescita economica, i secondi vengono forniti della disciplina per eseguire i compiti limitati che il primo gruppo prescriverà. - Jonathan Kozol, Savage Inequalities.
Se avessi voce in capitolo nella decisione, i miei nipoti non frequenterebbero mai una scuola che non avesse un buon programma per la biblioteca.* Si può capire molto sulla filosofia dell'educazione di una scuola - in pratica, non solo a parole - dal tipo di biblioteca che propone.Una scuola con una buona biblioteca:
Crede che l'istruzione sia insegnare ai bambini a fare e a rispondere alle domande, non solo a conoscere le risposte "giuste".
Crede che fare domande sia un segno di intelligenza, non
di stupidità.
Crede che i bambini dovrebbero avere accesso a una varietà
di argomenti e punti di vista e che dovrebbero acquisire le competenze per formarsi delle proprie opinioni informate .
Crede che gli interessi personali dei bambini siano validi
ambiti di ricerca.
Crede che sia importante tanto creare bambini che vogliono leggere quanto creare semplicemente bambini che sanno leggere.
Crede che l'accesso a buone raccolte di narrativa aiuti i bambini ad affrontare le sfide dello sviluppo evolutivo e che leggere narrativapossa favorire l'empatia.
Crede che i bambini dovrebbero essere creatori di contenuti,
che possano condividerli come anche esserne consumatori.
Crede che sia importante disporre di maggiori abilità di ricerca rispetto al semplice uso di Google - e che sia importante avere un professionista che aiuti i bambini a padroneggiare tali competenze.
Crede chefonti di informazione ben curate, di qualità commerciale, debbano essere disponibili per tutti i bambini, indipendentemente dal livello economico.
Crede che l'uso delle tecnologie in ambito educativo abbia a che fare con la creatività, il problem-solving e la comunicazione.
Crede che la classe non sia il solo luogo dove avviene l'apprendimento.
Crede che i bambini, come gli adulti, a volte abbiano bisogno di un "altro posto" dove sentirsi accolti e a proprio agio ed essere produttivi.
E' in tempo di tagli al bilancio che i veri valori di una scuola emergono con forza. Le biblioteche sono un segno visibile che la scuola sta formando dei governanti, non dei governati.Che tipo di scuola desideri che i tuoi nipoti frequentino? A quale tipo di scuola vuoi partecipare come educatore?
* Buono = staff professionale e di supporto, materiali adeguati, curriculum articolato, ambiente piacevole, tecnologia aggiornata.
Con la mia collega Lida Balloni abbiamo tradotto questa interessante presentazione di Tom Barrett sull'uso didattico dei motori di ricerca. L'intera serie degli Interesting Ways to Use... in inglese si trova a questo indirizzo:
Ci ho messo qualche mese ad avvicinarmi a Twitter . Quando ho letto i primi articoli ho pensato semplicemente che fosse un altro servizio inutile; dopo un po' mi sono registrato per curiosità, ho dato un'occhiata e ho lasciato perdere.
Però ho continuato a cercare informazioni, diversamente da Facebook, Twitter mi incuriosiva, forse per la sua essenzialità, per la sfida dei 140 caratteri.
Alla fine ho deciso di dargli una possibilità: ho cominciato a cercare degli altri insegnanti che come me fossero interessati all'uso delle T.I.C. in classe e al web 2.0. Non è stato difficile trovarli, anche se erano soprattutto insegnanti di lingua inglese. A poco a poco mi sono costruito quella che si chiama una PLN ( Personal Learning Network), una rete di persone che mi consente, attraverso i loro post, di essere costantemente informato su alcuni temi e argomenti che mi interessano.
Contemporaneamente ho scoperto che potevo indirizzare sulla pagina di Twitter i miei post su Tumblr e i link che raccolgo su Delicious, le attività su Youtube e quelle su Scribd o Slideshare. In un certo senso Twitter mi permette di tenere traccia di buona parte delle attività che svolgo in rete e questo sicuramente può essere una cosa utile.
Così, per chi volesse dare un'occhiata, questa è la mia paginetta Twitter:
Per il momento non mi sono ancora avventurato nell'uso di Twitter in classe: ci devo ancora pensare bene.
In compenso ho aperto una paginetta anche per la biblioteca della scuola
Dal sempre benemerito sito di Framasoft,
riprendo un'intervista di pyg a Julien Dalmas, un insegnante che ha
perfezionato un metodo per costruire una LIM (Lavagna Interattiva
Multimediale) utilizzando il telecomando della Wii (Wiimote)
La
TNWii (TN sta per Tableau Numerique: lavagna digitale) è un barbatrucco
molto interessante e poco costoso: molto dettagliata la documentazione, per il momento solo in francese.
Conoscete
certamente il principio della "riappropriazione artistica"(detournement
artistique) che consiste, all'incirca, nel prendere un'opera o un
oggetto e realizzarne un'altra a partire dalla prima.
Nella
maggior parte dei casi si tratta di una " riappropriazione di senso"
che mira a fare la parodia o la critica dell'opera originale. Qui si
tratta piuttosto di una "riappropriazione d'uso". Giudicate voi: con un
telecomando per una console di videogiochi e una buona vecchia penna
ottica, alcuni insegnanti sono riusciti a sostituire la vecchia lavagna
di classe con uno schermo di computer gigante e il gesso con un mouse.
Costo: 41 € ! (videoproiettore e computer con Bluetooth esclusi,
naturalmente), mentre le soluzioni commerciali tradizionali costano
diverse centinaia o addirittura diverse migliaia di euro.
Abbiamo intervistato Julien Dalmas che sul suo sito,
ha raccolto un'impressionante documentazione sul progetto. Il sito ha
superato questo mese i 100.000 visitatori e conta tra gli utilizzatori
più di 500 istituti.
Ci sarà anche la crisi finanziaria e la fine del petrolio, ma almeno ci rimangono le idee!
Buongiorno Julien, prima di tutto, puoi presentarti ?
Sono
un giovane insegnante di 26 anni, appassionato, fin da piccolo, di
Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione, in tutte le loro
forme. Insegno tecnologia a degli studenti di una scuola media della
periferia parigina e sono formatore di T.I.C. per gli insegnanti.
Entriamo nel vivo dell'argomento: che cos'è TN Wii ?
TNWii
è il nome che ho dato a un procedimento che permette di ottenere un
funzionamento vicino a quello di una lavagna digitale a partire da un
semplice telecomando della console Wii.
Per
realizzare una TNWii, sono necessari quattro elementi: un
videoproiettore, un computer dotato di bluetooth e un telecomando della
console Wii di Nintendo. Il quarto e ultimo elemento è un puntatore: un
semplice montaggio elettronico con una pila, un pulsante e un diodo
elettroluminescente infrarosso.
Adesso ti verrà voglia di farmi la domanda "Che cos'è una Lavagna Digitale Interattiva (Tableau Numérique Interactif) ?".
Bene, le TNI, sono dei nuovi strumenti a disposizione degli insegnanti,
sostituiscono le tradizionali lavagne nere ( o bianche).
Anche
se non rivoluzionano il modo di insegnare, facilitano l'apprendimento e
rendono le lavagne più attraenti per gli studenti. Il loro sviluppo si
è accelerato da qualche mese, ma siamo ancora lontani da un utilizzo
generalizzato. Ecco per esempio il numero di TNI per tipo di scuola, ad
ottobre 2008, nel primo provveditorato di Francia , quello di
Versailles:
per 3280 scuole elementari, 139 TNI
per 416 scuole medie, 152 TNI
per 195 scuole superiori, 130 TNI
Fonti: siti internet del provveditorato e del CRDP (Centre Régional de Documentation Pédagogique) di Versailles.
E allora arriva la seconda domanda, "Ma perché le persone si appassionano alle TNWii ?"
Per la sola e buona ragione che una TNWii da costruire costa circa 41 €
, mentre un produttore (ne esistono almeno sei in Francia) chiederà
almeno 1000 € per le lavagne di primo prezzo. Se a questo si aggiunge
che il provveditorato di Versailles dispone di sole 421 TNI per 66 247
insegnanti, si comprende ancora meglio questa infatuazione a livello
nazionale per le TNWii.
Chi ha creato questo progetto e perché ?
Non
sono assolutamente all'origine di questa trovata. Il suo autore è uno
studente americano, Johnny Chung Lee, che ha presentato questo progetto
già nel dicembre 2007 nel suo sito internet.
Vedendo
il grande interesse di questa "invenzione", ho pensato che sarebbe
interessante farla utilizzare dal maggior numero possibile di persone .
E' la ragione per cui ho cominciato a compilare una documentazione
sulla TNWii con l'unico obiettivo di permettere al maggior numero di
persone di costruirla nel modo più semplice possibile. Questa
documentazione è, a mia conoscenza, la più completa esistente su questo
sistema. Non sarebbe così esaustiva senza la partecipazione di numerose
persone che mi hanno contattato per comunicarmi la loro esperienza.
Come si sono sviluppati la creazione e il montaggio di questo progetto ?
Dopo
aver visto il video di Johnny Chung Lee nel dicembre 2007, ho lasciato
aperto il mio browser web e ho subito ordinato tutti i componenti
necessari alla realizzazione di TNWii. Allora ho cominciato a creare il
sito http://www.prtice.info/?voir=tnwii
che si è inaugurato ufficialmente il 5 gennaio 2008. Visto il numero di
visite (20 000 nel mese di gennaio), ho continuato a svuluppare il
sito, grazie anche al feedback degli utenti.
Il progetto beneficia di qualche forma di aiuto (umano , finanziario, tecnico o altro) ?
Il
progetto non beneficia di nessun aiuto. Io pago lo spazio web, nel mio
sito non ci sono pubblicità o link sponsorizzati, mi sono anche
rifiutato per principio di rivendere LED o puntatori. Ho creato il sito
per fornire delle informazioni, non per guadagnare soldi.
Hai già avuto dei riscontri da studenti o insegnanti o dal ministero dell'istruzione ?
Sì,
i riscontri sono stati molto numerosi (più di 600 in 10 mesi), tutti
positivi e molto interessanti riguardo a diversi argomenti:
persone che hanno avuto problemi tecnici nell'installazione ;
insegnanti
che hanno lavorato con la TNWii insieme ai loro studenti, nella materia
di tecnologia alle medie nei club o nei lavori di approfondimento alle
superiori .
Produttori di lavagne digitali che
hanno accolto molto bene o hanno addirittura sostenuto lo sviluppo
della TNWii. Ho fatto una dimostrazione ai dirigenti francesi di
Interwrite. Il presidente della società Speechi, Thierry Klein ha perfino fatto pubblicità a TNWii nel blog dell'azienda.
Insegnanti che mi hanno informato su come usavano TNWii in classe.
Utenti
che hanno voluto contribuire al sito inviandomi foto delle loro
installazioni, dei puntatori che hanno realizzato, delle informazioni
su software gratuiti. Altri mi hanno comunicato la loro esperienza con
i moduli bluetooth o con i LED.
I
principali riscontri sono costituiti dalle persone che si iscrivono sul
sito internet per segnalare che hanno installato unan TNWii nella loro
scuola o nella loro azienda. Attualmente ci sono circa 520
scuole/organismi iscritti in 88 dipartimenti di Francia.
Tecnicamente il progetto è basato, tra l'altro, sulla periferica di puntamento della Wii, perché ?
Questo
scatolino bianco è un vero concentrato di tecnologie. I componenti
utilizzati dalla TNWii sono la telecamera a infrarossi collocata nella
parte anteriore del telecomando e il sistema bluetooth integrato per
comunicare con il computer. Il funzionamento è semplice: la telecamera
integrata "vede" solo i punti luminosi infrarossi emessi dal puntatore
e il computer collegato al software li riconosce semplicemente come dei
clic del mouse.
Da un punto di vista legale qual è la situazione ? Quali sono gli ostacoli ? Chi blocca la situazione ?
Questa sì è una buona domanda!
Ho
affrontato il problema già il 16 gennaio 2008 quando ho presentato la
situazione alla società Nintendo France e via email ho posto
chiaramente la questione della legalità. Senza risposta, ho scritto di
nuovo un mese più tardi e mi hanno risposto che vista la complessità
della questione avrebbero trasmesso la mia domanda a Nintendo Europa.
Sto ancora aspettando la loro risposta.
Nel
gennaio del 2008, un parere riguardante la TNWii è stato pronunciato
dal servizio legale del Centre National de Documentation Pédagogique.
In una nota, interna, inviata a tutti i suoi corrispondenti nei
dipartimenti, sconsigliava alle scuole di utilizzare questo sistema, «
che è suscettibile di danneggiare i diritti anteriori di proprietà
intellettuale delle aziende specializzate che sono Promethean
Activboard, Schoolsuite Interwrite, Smartboard, Teamborad ecc. ».
Diversi avvocati, contattati su forum specializzati e dall' l'AFUL
(Association Francophone des Utilisateurs de Linux et des Logiciels
Libres) hanno pronunciato dei pareri argomentati opposti a quello del
CNDP.
Su questo argomento, consiglio di leggere l'articolo del presidente della società Speechi (primo venditore francese di TNI portatili), Thierry Klein.
Nel
settembre 2008, un collega ha ottenuto una risposta dal servizio legale
del suo provveditorato che gli rispondeva che Nintendo France aveva
trasmesso la pratica alla sede mondiale di Nintendo. La prova che la
situazione non è ancora cambiata. Un giorno ci daranno la loro risposta
?
Questa filosofia del "Do it yourself"
(che ricorda quella del software libero) è ben vista ? Puoi citare
degli insegnanti o delle istituzioni che utilizzano questo progetto ?
Questa
filosofia è molto ben vista da chi si occupa di T.I.C. che ci vede un
nuovo strumento molto accessibile e poco costoso. Per dare ancora
maggior peso a questo progetto e soprattutto per incoraggiare altre
scuole a superare l'ostacolo, ho proposto agli utenti di TNWii di
iscriversi al mio sito internet, per rendere visibili a tutti le loro
informazioni.
Ci
si trovano istituzioni francesi e di una decina di paesi del mondo. Si
tratta principalmente di scuole elementari, medie, superiori e
università, ma anche di IUFM (istituti universitari di formazione per
insegnanti), provveditorati, ispettorati e perfino un centro di
soccorso.
Come ti immagini il futuro della Tableau Numérique Wii ? Quali sono gli ostacoli e le possibilità di sviluppo del progetto ?
Fintanto
che l'uso delle lavagne digitali non sarà generalizzo nelle aule, i
sistemi low cost equivalenti, come la TNWii avranno per forza un futuro
radioso. Poi, un elemento indispensabile da associare alla TNWii è la
suite di programmi adatta per questo utilizzo. Da questo punto di vista
il futuro si presenta promettente: un produttore di TNI, Interwrite,
propone già da alcuni giorni il programma a tutti gli insegnanti, senza
condizioni e con delle limitazioni molto ridotte [1] : http://www.interwritelearning.fr/le.
Un messaggio da far passare o una parola per concludere ?
Vorrei finire questa intervista con la frase che concludeva il messaggio con cui presentavo l'apertura del mio sito http://www.prtice.info/ ?voir=tnwii , il 5 gennaio 2008 :
Viva la TNWii !
[1]
Nota di Framasoft : amico sviluppatore di software libero, se vuoi
aiutare questi insegnanti a utilizzare una suite di programmi liberi,
sai cosa devi fare !
A proposito di Scratch,vorrei segnalare alcuni testi di Mitchel Resnick uno dei suoi creatori. Attualmente Resnick dirige il Lifelong Kindergarten, un gruppo di ricerca presso il Media Laboratory al Massachusetts Institute of Technology di Boston.
Il testo più ampio si intitola:"Ripensare l'apprendimento nell'era digitale ". Il testo presenta una riflessione, dal punto di vista costruzionista,
sull'uso delle nuove tecnologie nell'apprendimento: l'analogia tra la
pittura a dita e il computer vuole proprio sottolineare come entrambi
siano strumenti per esprimere la creatività del bambino.
Presentando l'esperienza del progetto Computer Clubhouse,
Resnick evidenzia il concetto di "fluency digitale", la capacità di
utilizzare il computer come uno strumento per progettare e costruire;
la sua riflessione sottolinea la necessità di rimettere in discussione
gli approcci tradizionali all'apprendimento, anche per quanto riguarda
l'utilizzo dei computer nella scuola.
Il
testo originale è stato pubblicato nel 2002, ma mi sembra ancora
attualissimo, soprattutto considerando la situazione delle tecnologie
didattiche nella scuola italiana.
Qui sotto trovate i link a due altri testi che stanno alla base dell'approccio
all'apprendimento utilizzato nelle Computer Clubhouse, i primi ambienti
dove è stato sperimentato l'uso di Scratch:
Proprio bella l'idea di Creative Commons: realizzare un liveDVD , LiveContent 2.0, che metta insieme in un unico supporto elettronico una distribuzione GNU Linux,
in questo caso si tratta di Fedora 8, e una vasta scelta di contenuti (
audio, video, immagini, testi e risorse educative) distribuiti con
licenza Creative Commons.
Il liveDVD, sotto forma di immagine .iso (2,3 Gb) si può scaricare con un client BitTorrent da qui.
Il
progetto LiveContent si rivolge a tutti quelli che vogliono saperne di
più sui contenuti Creative Commons e su come è possibile utilizzarli,
copiarli e modificarli liberamente.
La
struttura di base è costituita da Fedora 8 con la sua robusta dotazione
di software libero ( OpenOffice, Firefox, The Gimp ecc.).
Video da varie fonti su temi legati all'ICT e alle Creative Commons e anche Elephants Dream, il primo video di animazione realizzato quasi interamente con software open source.
Testi con licenza CC (per il momento in inglese): tra gli altri The future of ideas e Free Culture di Lawrence Lessig.
Insomma, una scelta mica male, per cominciare a farsi un'idea di che cosa significa open culture.
Per chi volesse saperne di più, una guida illustrata alle licenze Creative Commons si trova qui:
JClic è un software open source che permette di creare diversi tipi di esercizi multimediali ( per una presentazione più dettagliata potete vedere qui:http://nilocram.altervista.org/spip/article.php3?id_article=107 )
Con Giorgio Musilli abbiamo fatto un piccolo esperimento di traduzione collaborativa utilizzando Launchpad, un altro programma open source: come risultato abbiamo ottenuto una versione di prova di JClic che finalmente parla italiano.
Per provarla dovete prima scaricare JClic da qui:http://clic.xtec.net/en/jclic/download.htm e installarlo; poi nella cartella di installazione sostituite i file .jar originali con quelli che trovate in questa pagina , sotto il titolo Test files.
Visto che si tratta di una versione di prova, sono molto graditi i suggerimenti e i commenti degli utenti
Se vi serve anche una definizione, la trovate qui.
Per leggere le entusiastiche reazioni in rete basta andare nel forum di 2^P...oesiando Bravissimi gli studenti, ma anche la prof. di italiano (Chiara Giongo) non scherza.