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Nota INVALSI prove 2011-2012 PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra   
Lunedì 16 Aprile 2012 13:36
per alunni con bisogni educativi speciali.

L'Invalsi ha emanato una nota relativa le prove che verranno somministrate a breve, dedicata agli alunni con bisogni educativi speciali, che prevede flessibilita' nelle modalita' di svolgimento, sulla base del bisogno di ogni alunno.

"La presente nota si riferisce solo ed esclusivamente alle prove del SNV (classe II e V scuola primaria, classe I scuola secondaria primo grado, classe II scuola secondaria secondo grado)

QUESTA NOTA E' DEDICATA SOLO ALLE PROVE INVALSI SOMMINISTRATE ALLE CLASSI 2 E 5 ELEMENTARE E 1 MEDIA E 2 CLASSE SCUOLA SUPERIORE, E NON ALLE PROVE INVALSI SOMMINISTRATE DURANTE GLI ESAMI CONCLUSIVI DI 3 MEDIA E 5 SUPERIORE.

"Si sottolinea, in premessa, che le prove SNV (II e V primaria, I secondaria di primo grado e II secondaria di secondo grado) non sono finalizzate alla valutazione individuale degli alunni, ma al monitoraggio dei livelli di apprendimento conseguiti dal sistema scolastico, nel suo insieme e nelle sue articolazioni"

Al punto 2.3. si legge:

" Allievi con disturbi specifici di apprendimento (codice 4)"

La circolare ruguarda diverse casistiche di alunni, agli alunni con disturbo specifico dell'apprendimento e' stato affidato il Codice identificativo n.4.

" I disturbi specifici di apprendimento (DSA) sono difficilmente riconducibili a una classificazione esaustiva sufficientemente dettagliata. È pertanto necessario che ogni scuola, per il tramite del suo Dirigente scolastico, valuti la specificità di ogni situazione al fine di individuare la soluzione che meglio si adatti allo specifico disturbo dell’apprendimento di ciascun allievo."

Verra' lasciata autonomia alle singole scuole e ai Dirigenti scolastici di valutare nello specifico la situazione di ogni alunno e decidere quale soluzione adottare tra quelle indicate nella nota.


Anche per gli allievi con DSA sono ammessi strumenti dispensativi e misure compensative, se previsti, con la sola condizione che questi non modifichino le modalità di effettuazione delle prove per gli altri allievi della classe. Non è pertanto possibile la lettura ad alta voce della prova, né la presenza in aula dell’insegnante di sostegno (se previsto)."

Viene riconfermato quanto stabilito dalla Legge n. 170 e Linee guida, che gli alunni DSA possano utilizzare gli strumenti compensativi e dispensativi previsti, viene fatta eccezione per la lettura ad alta voce della prova da parte dell'insegnante.
Viene altresi' specificato che , se previsto, non e' consentita in aula la presenza dell'insegnante di sostegno.

Se ritenuto opportuno dal Dirigente scolastico, è consentito che gli allievi con DSA svolgano le prove in un locale differente da quello utilizzato per gli altri allievi della classe. Solo in questo caso, è anche possibile la lettura ad alta voce della prova e la presenza dell’insegnate di sostegno, se previsto.

Questa possibilita' dovra' essere valutata e ben ponderata dai Dirigenti, tenendo conto anche dei bisogni e della delicatezza delle problematiche psicologiche che s'innescano nell'alunno o nello studente con DSA per l'utilizzo degli strumenti compensativi e delle misure dispensative.
Auspichiamo che venga tenuta in considerazione la possibile ricaduta psicologica e la frustrazione che potrebbe avere il fatto di far svolgere la prova ad alcuni alunni, in una classe separata.

Le Linee guida citano a proposito:

"Nei confronti degli alunni con DSA si dovrebbe procedere con attività di rinforzo contestualmente alla proposta di nuovi contenuti e si devono fornire strategie di studio personalizzate, facendo sempre attenzione ad assumere atteggiamenti incoraggianti, evitando di incrementare l’ansia e gratificando anche i minimi risultati degli alunni con difficoltà, che non dovrebbero mai essere allontanati dai compagni e dalle attività del gruppo classe."

Sempre se ritenuto opportuno dal Dirigente scolastico, per gli allievi con DSA è possibile prevedere un tempo aggiuntivo (fino al massimo di 30 minuti per ciascuna prova) per lo svolgimento delle prove. In tal caso, la scuola dovrà adottare tutte le misure organizzative idonee per garantire il regolare e ordinato svolgimento delle prove, senza alcuna modifica dei tempi standard di somministrazione per gli altri allievi della classe.

Per questa titologia di allievi è possibile utilizzare, se ritenuto opportuno, le prove in formato elettronico o in formato audio (si veda par. 5). Tali prove devono essere state richiesta dalla scuola all’atto dell’iscrizione al SNV 2011‐12.

A tal proposito al punto 5 si legge:

"Qualora le scuole ne abbiano fatto richiesta all’atto della registrazione al SNV 2011 -12, l'invalsi mette a disposizione anche le prove in formato audio (.mp3) per l’ascolto individuale in cuffia delle prove lette da un donatore di voce . Questo formato di prove, secondo la valutazione delle esigenze dell’allievo con bisogni educativi speciali da parte del Dirigente scolastico, possono essere utilizzate per facilitare l’accesso di tali allievi alle prove SNV, consentendo quindi una maggiore partecipazione degli allievi con DSA alle rilevazioni del Servizio nazionale di valutazione.

 

L’utilizzo delle prove in formato audio non è ammesso secondo modalità tali per cui il sonoro sia sentito anche da altri allievi presenti nella stessa aula in cui l’allievo con bisogni educativi speciali svolge le prove Snv"

 


"Per le classi campione, è necessario avvisare l’osservatore esterno nel momento in cui questi prende contatto con la scuola che nella classe assegnatagli è presente un allievo che potrà svolgere le prove avvalendosi di un tempo aggiuntivo (fino a un massimo di 30 minuti per ciascuna prova). In questo caso specifico, la scuola dovrà prevedere la presenza di un docente che si presenti in aula allo scadere del tempo standard di somministrazione e che rimanga con l’allievo con DSA per il tempo aggiuntivo, in modo che l’osservatore esterno possa procedere con la propria osservazione secondo i tempi standard previsti per gli altri allievi. Quando l’allievo con DSA termina lo svolgimento della prova, il docente che ha effettuato la
sorveglianza durante il tempo aggiuntivo provvede a consegnare all’osservatore esterno la prova stessa avendo cura che questi prenda nota del codice dell’allievo per indicare nella scheda risposta che si tratta di uno studente con DSA che ha utilizzato un tempo aggiuntivo.

Pur ribadendo l’auspicio che gli allievi con DSA partecipino alle prove SNV nel numero più elevato possibile, se a giudizio del Dirigente scolastico le prove standardizzate non sono ritenute adatte a un allievo con DSA in ragione della natura e della specificità del disturbo stesso, è possibile dispensare lo studente dal sostenimento delle prove, avendo cura di impegnarlo nei giorni delle prove in un’altra attività ritenuta più idonea.

Infine, per questa tipologia di allievi il Dirigente scolastico può adottare, se lo ritiene opportuno, una delle misure precedentemente illustrate in modo differenziato per prove diverse. Ad esempio, è possibile prevedere un tempo aggiuntivo per la prova di comprensione della lettura (Italiano) e non per matematica o viceversa.

A discrezione del Dirigente scolastico è possibile prevedere per i predetti allievi una scansione differente delle date di somministrazione in modo che le prove non si svolgano nello stesso giorno.

 

La possibilita' che viene data ad ogni Dirigente di personalizzare le prove secondo le modalita' previste, risponde al fatto che ogni alunno ha bisogni differenti in base alla specificita' e gravita' del disturbo.

Come indicato nelle linee guida:

"Resta ferma, infine, la necessità di creare un clima della classe accogliente, praticare una gestione inclusiva della stessa, tenendo conto degli specifici bisogni educativi degli alunni e studenti con DSA."

"L’adozione delle misure dispensative, al fine di non creare percorsi immotivatamente facilitati, che non mirano al successo formativo degli alunni e degli studenti con DSA, dovrà essere sempre valutata sulla base dell’effettiva incidenza del disturbo sulle prestazioni richieste, in modo tale, comunque, da non differenziare, in ordine agli obiettivi, il percorso di apprendimento dell’alunno o dello studente in questione."


Auspichiamo quindi che anche la possibilita' della dispensa dalla prova o della differenziazione dell'aula o della giornata di sommisistrazione, sia attentamente valutata sulla base dei principi sopra esposti, per non inficiare il grande lavoro svolto dai docenti e dalle famiglie durante l'anno per sostenerel'autostima e il tono psicologico complessivo.

In virtu' dell'importanza della collaborazione sinergica tra scuola e famiglia per il fine unico: "andare incontro al bisogno educativo dell'alunno", riteniamo sia utile che avvenga la consultazione con la famiglia e i docenti per le classi primarie e direttamente con il ragazzo dsa nel caso della secondaria sia di 1° che 2°, riguardo alla scelta delle modalità dello svolgimento della prova, in modo da rispettare i bisogni anche di quelli che pur consapevoli del loro disturbo hanno deciso di non condividerlo con il resto dei compagni di classe.

 

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