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La risposta di Napolitano PDF Stampa E-mail
Scritto da Mattia   
Martedì 14 Ottobre 2008 14:59
Il Presidente della repubblica Giorgio Napolitano ha risposto ieri alle centinaia di e-mail che gli sono pervenute da parte di insegnanti, ricercatori, educatori, cittadini "normali" che chiedevano di non promulgare il decreto di riordino della scuola:

"Giunge in questi giorni al presidente della Repubblica - si legge in una nota del Colle - un gran numero di messaggi con i quali da parte di singoli, e in partico
Il Presidente della repubblica Giorgio Napolitano ha risposto ieri alle centinaia di e-mail che gli sono pervenute da parte di insegnanti, ricercatori, educatori, cittadini "normali" che chiedevano di non promulgare il decreto di riordino della scuola:

"Giunge in questi giorni al presidente della Repubblica - si legge in una nota del Colle - un gran numero di messaggi con i quali da parte di singoli, e in particolar modo di insegnanti, nonché da parte di talune organizzazioni, gli si chiede di non firmare il decreto legge 137 o, più propriamente, la legge di conversione di tale decreto. Pur nella viva attenzione e comprensione, da parte del presidente, per le motivazioni di tali appelli, si deve rilevare innanzitutto che il Parlamento non ha ancora concluso l'esame del provvedimento in questione".

"Inoltre - prosegue la nota - secondo la Costituzione italiana, è il governo che si assume la responsabilità del merito delle sue scelte politiche e dei provvedimenti di legge sottoposti al Parlamento, che possono essere contrastati e respinti, o modificati, solo nel parlamento stesso".

"Il capo dello Stato - conclude la nota - non può esercitare ruoli che la Costituzione non gli attribuisce: la stessa facoltà di chiedere alle Camere una nuova deliberazione sulle leggi approvate incontra limiti temporali oggettivi nel caso della conversione di decreti-legge, ed il presidente ha in ogni caso l'obbligo di promulgare le leggi, qualora le stesse siano nuovamente approvate, anche nel medesimo testo".

Una tale risposta può bastare?
 

Commenti  

 
0 #4 concordo con alex!Chiaru 2008-10-24 20:31
sono convinta che una protesta non sia sufficiente, perciò l'idea del prof Alex (ho seguito un suo corso a Scienze della Formazione Primaria qualche anno fa!) mi sembra valida. Non deve cadere nel vuoto però.. come possiamo fare? Chi potremmo contattare per avere un valido aiuto in questo progetto?

Non sentiamoci delle piccole pedine manovrabili, ma tiriamo fuori la rabbia che abbiamo in modo veramente costruttivo.

Ho letto la riforma Gelmini: fondamentalment e non dice niente di specifico, perciò possiamo sicuramente fare di meglio!
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0 #3 bella domanda...alex 2008-10-15 20:37
Premetto che mi ha scocciato non poco sentire quanto la risposta fosse lontana dalle mie speranze, solo che temo non ci si potesse aspettare di piu' e non lo dico come giustificazione ma semplice constatazione dei fatti. Da un lato qualcosa andava detto, anche solo per il successo dell'iniziativa e il numero di messaggi inviati, dall'altro non si poteva fare poi molto, a meno di non voler rischiare un casino enorme tipo: ecco il presidente comunista, ecco il vero regime! Ed era solo peggio per noi. Farei quasi una proposta, quella di metterci davvero a pensare, umilmente e realisticamente , a qualcosa di simbolico che potremmo fare per dare un segnale, per far vedere che non siamo tutti tanto stupidi da non capire un progetto che va ben oltre il risparmio e i grembiulini.

Del resto gli insegnanti sono quasi un milione, sono un sacco di elettori, e se non ricordo male per una proposta di legge popolare bastano 50.000 firme...

e scriviamocela noi sta benedetta riforma!
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0 #2 condividoEmil 2008-10-15 09:34
condivido lo stato di malessere. io personalmente non sopporto più tutte queste parole che un giorno ci dicono una cosa e un altro l'opposto. Io non so come i nostri concittadini riescano a farsi "infinocchiare" (scusate il termine) da tutte queste parole, quando nei fatti stiamo vivendo una situazione tragica.
La scuola è la prima istituzione che ogni governo ha interesse a gestire per i propri scopi: è sugli occhi di tutti come questo governo ci vuol far diventare ancora più "una fabbrica di ignoranti"Una fabbrica di ignoranti (rizzoli.rcslibri.corriere.it/rizzoli/libro/2486_la_fabbrica_degli_ignoranti_floris.html)
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0 #1 .concetta 2008-10-14 16:00
Berlusconi aveva affermato altro...demandando al presidente la decisione ultima...Ho ricevuto anch'io un sms in cui mi si invitava a inviare l'e-mail...non mi sono illusa nemmeno per un attimo...No, tutto questo non è giusto...Confido nel tempo; non avrei mai immaginato un ritorno al regime...Voteremo ancora???
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