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La lingua dei segni PDF Stampa E-mail
Scritto da Andrea   
Lunedì 16 Giugno 2008 19:40
La comunicazione gestuale dei sordi è nota sin dall'antichità, ma inizia ad essere studiata da un punto di vista linguistico solo a partire dagli anni '60.

William Stokoe, un ricercatore americano, fu il primo a dimostrare che questa forma di comunicazione non è una semplice mimica, ma una vera lingua, una lingua dei segni, con un suo lessico e una sua grammatica, in grado di esprimere qualsiasi messaggio.

Le lingue dei segni hanno una grammatica

La presenza di precise regole grammaticali è uno degli elementi più importanti e distintivi delle lingue dei segni rispetto ad altre forme di comunicazione gestuale che non possono definirsi lingue, come i gesti e le pantomime. La grammatica viene espressa principalmente attraverso alterazioni sistematiche del luogo di esecuzione dei segni e di alcuni tratti del movimento, come la direzione, la durata, l'intensità o l'ampiezza.

Vediamo alcuni esempi:


Nomi flessivi
Per la classe di nomi che ha come luogo di esecuzione lo spazio davanti al segnante (spazio neutro), il plurale viene ottenuto ripetendo il segno, modificando il luogo di articolazione e, in parte, anche il movimento.  

citta00.gifCITTÀ (singolare)

 

citta01.gifCITTÀ (plurale)

Verbi flessivi
Per la classe di verbi che ha come luogo lo spazio neutro ed è caratterizzata da un movimento tra due punti di articolazione, è possibile tralasciare il pronome personale, perché si modifica la direzione del movimento secondo chi è il soggetto e l'oggetto della frase. regalo00.gif 

IO TI REGALO

 

regalo01.gifTU MI REGALI

Linea del tempo
 

time00.gifSETTIMANA PASSATA

 

time01.gifOGGI

 

time02.gifSETTIMANA PROSSIMA

I segni per il presente, il passato e il futuro sono eseguiti lungo una linea astratta, denominata "la linea del tempo", situata sul piano orizzontale all'altezza della spalla del segnante: i segni riferiti al passato muovono verso la spalla del segnante, quelli riferiti al presente nello spazio davanti al segnante, e quelli riferiti al futuro muovono in avanti rispetto al segnante.


 
Ultimo aggiornamento Mercoledì 18 Giugno 2008 19:35
 

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