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La profezia delle ranocchie |
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Pubblicato da margaret
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domenica 02 marzo 2008 |
| Titolo originale: |
La prophétie des grenouilles |
| Nazione: |
Francia |
| Anno: |
2003 |
| Genere: |
Animazione |
| Durata: |
86' |
| Regia: |
Jacques-Rémy Girerd |
| Cast: (voci) |
Michel Piccoli, Anouk Grinberg, Annie Girardot, Michel Galabru, Manuela Gourary, Laurentine Milebo, Kevin Hervé, Coline Girerd |
| Produzione: |
Patrick Eveno, Jacques-Remy Girerd |
| Distribuzione: |
Esse&bi Cinematografica |
Trama
Una famiglia per scampare al diluvio universale annunciato dalle ranocchie si ripara in un’arca con una “banda” di animali: una tartaruga misteriosa, rane metereopatiche, coccodrilli pecoroni, animali carnivori che non ne possono più di mangiare patatine fritte… Tutti diversi e tutti sulla stessa barca.
Spunti didattici
Jacques-Rémy Girerd, che è uno dei pilastri dell'animazione francese degli ultimi venti anni, ha insomma realizzato un cartone animato in grado di veicolare una importante morale attraverso il linguaggio semplice della favola, che riesce a far sorridere, e contemporaneamente riflettere, i bambini. A partire dall'eterno conflitto tra Bene e Male (e, dunque, tra il Buono e il Cattivo) fino all'inevitabile lieto fine, ne "La profezia delle ranocchie" ci sono davvero tutti i temi peculiari di una storia per l'infanzia, arricchiti da pennellate qua e là di comicità ed ironia. È interessante sottolineare come in questo cartone animato, dove tutto risponde ai canoni tradizionali della fiaba, l'unico aspetto anticonvenzionale è stranamente l'antagonista, perché viene interpretato proprio dalla tartaruga, un animale solitamente tenero ed innocuo, che non ha davvero i tratti tipici del "cattivo" per antonomasia.
Laura Spina
La profondità dunque non si raggiunge con un buon 3d, la profondità è un fatto d'anima, e le onde della profezia un'anima ce l'hanno, così come tutti gli uomini e gli animali dell'arca granaio.
Non c'e' spazio per i cattivi fra i disegni romantici della profezia: c'e' forse qualcuno che fa cose cattive, ma niente funghi atomici purificatori, niente stragi di coccodrilli, niente lobotomizzazioni buonistiche. Le cattiverie sono cose che capitano per una qualche ragione e va impedito il loro ripetersi, non vanno inesorabilmente punite. L'occhio per occhio porta male per tutti, bambini ascoltate quello che vi dice il cartone dell'amico francese, ascoltate e cercate di restare calmi, e di non fare del male a nessuno, mai.
In fondo neppure l'umanita' e' cattiva e il diluvio non punisce, semplicemente succede.
E come si può pensare che l'umanità sia cattiva quando nonno Ferdinand dalla lunga barba bianca canta una canzone o quando maman Juliette ricorda la sua magia antica per trasformare patate in cotolette?
Ma il dover ricordare che l'umanità non è tutta cattiva fa intuire che qualcuno di cattivo fra gli umani c'è, non fra gli animali, che fanno tutto per natura, ma fra gli umani sì. Poco spazio per gli adulti infatti nel cartone, tanto invece per bimbi, vecchi e animali, forse perché gli adulti sanno essere un po' troppo convincenti quando fanno i cattivi.
I vecchi invece adottano, si prendono cura di tutti, risolvono problemi, sono saggi, fanno ridere e sanno tutto. I nonni (che diventano genitori in tutto quando di genitori in giro non ce n'è) danno risposte semplici a domande semplici: la terra e il cielo un giorno hanno fatto l'amore, é cosi' che nasce la vita e la vita va rispettata, anche se questo significa mangiare solo patatine fritte a tempo indeterminato.
Luigi Faragalli
Il cartone animato è un inno alla tolleranza e alla pace che trae ispirazione dalla bibblica arca di Noè e dalla "Fattoria degli animali" di Orwell. Il racconto e i disegni sono molto poetici, godibili e adatti ad un pubblico di giovanissimi che trarranno di sicuro un buon insegnamento, nel vedere come sia possibile la convivenza fra esseri diversi, al fine di raggiungere uno scopo comune. Alla fine il buon senso e la speranza prendono il posto delle idee bellicose e gli animali capiscono che devono restare uniti perché condividono tutti lo stesso destino. Fra i vari animali che si distinguono ricordiamo il Leone, saggio e responsabile, che domina a fatica il suo istinto di carnivoro, la divertente coppia Roger e Denise, due elefanti brontoloni, che incarnano pregi e vizi di molte coppie anziane, con le loro reciproche accuse, ma con un amore che li tiene unite per tutta la vita. Durante la navigazione emergeranno anche le caratteristiche dei vari personaggi. Tom si dimostrerà essere un bambino curioso, generoso e amante dei mille aspetti della vita. Juliette sarà dolce e piena di ottimismo, grazie alla sua filosofia africana che gli permetterà di trasformare tutto in danza e musica. Lilì dimostrerà di essere una bambina schietta e sincera in quanto amante della libertà, per questo suo atteggiamento apparirà inizialmente un po’ antipatica, ma in realtà si capisce il grande amore che nutre verso tutti gli animali e le persone.
http://www.cartonionline.com/cinema/la%20profezia%20delle%20ranocchie.htm
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