Babe, maialino coraggioso PDF Stampa
Pubblicato da margaret   
venerdì 29 febbraio 2008
Titolo originale:  Babe
Nazione:  Usa
Anno:  1994
Genere:  Commedia
Durata:  118'
Regia:  Chris Noonan
Cast:  Christine Cavanaugh, Miriam Margolyes, Danny Mann, Hugo Weaving, Miriam Flynn, Russi Taylor
Produzione:  Bill Miller, George Miller, Doug Mitchell
Distribuzione:  Uip
 
Trama
“L’affascinante avventura di Babe comincia nella Fattoria degli Hoddgett. Affidato alle cure di Fly, il cane pastore, Babe si immagina egli stesso di essere un cane pastore, e si comporta come tale! Ma in una fattoria dove gli animali strani abbondano, puoi davvero finire per credere in te stesso e così avviene anche per il gentile maialino durante il Campionato Nazionale dei Cani da Pastore.” 

Spunti didattici
Di seguito delle citazioni tratte dal web, scritte da attenti critici e cineamatori: 

Impostato come una fiaba di Esopo, allegorico come la "Fattoria degli animali" di George Orwell, fortissimamente voluto da un altro George (Miller: il regista Mad Max), vincitore del Globo d'oro e candidato all'Oscar, il film australiano di Chris Noonan è, forse, l'anti-Disney più radicale che sia mai stato concepito: il ribaltamento dell'estetica antropomorfa consiste nell'affidare a veri animali (e non a sembianze o simulacri) l'orchestrazione della storia. I risultati, paradossalmente, non sono così dissimili dal prodotto Disney: le bestioline si muovono come nelle animazioni (e talvolta, soprattutto nei primi piani, vengono sostituiti da replicanti in animatronic), la fisionomia è spesso un po' leziosa e il birignao infantile della loro espressività tallona l'ostentazione del "carino" che si materializza spesso nell'universo disneyano. Ma Babe è anche un apologo sulla tolleranza e la diversità, una parabola politically correct sul rapporto tra animali e umani che fa sussultare i carnivori. Babe, porcellino intelligente, sogna di diventare maiale da pastore ed è bravissimo a governare le signore pecore. Ma soprattutto è un cuore tenero, comprensivo, affettuoso e ingenuo che si ribella al destino di finire arrostito per la cena di Natale. Ci riuscirà magnificamente, con l'aiuto di un'oca che fa chicchirichì, d'un cane revisionista e di tutti gli animali della vecchia fattoria "ia-ia-io". Intensa l'interpretazione di Babe (in realtà interpretato da più suini), è bravo l'attore-cane, l'oca starnazza niente male, tre topini fanno il coro greco, poco più d'un cameo per l'anziana mucca.
Fabio Bo


Uno spasso continuo, una commedia gioiosa che, non a caso, è stata definita, per il suo ottimismo, l'esatto opposto della Fattoria degli animali di Orwell. L'accolgono, facendo festa, i bambini, ma non dispiace certo agli adulti che non possono non apprezzarne l'originalità, le finezze e anche il buon gusto. Il critico, in più, addestratori e computer a parte, loda senza riserve l'interpretazione tutta vitalità e freschezza degli animali attori. Babe, il maialino, un piccolo Oscar lo meriterebbe.
Gian Luigi Rondi


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La sfida raccolta dall'australiano Noonan (già autore di un bel film sull'handicap, Stepping Out) era delicata: con la tematizzazione dei comportamenti animali e l'antropomorfismo si rischia sempre l'affetto-Mickey Mouse. Ma il suo film vince la scommessa mettendo in scena il piccolo romanzo di formazione con molto humour: suddivisione in capitoli, un coro di topolini che cantano la "Carmen" e "Blue Moon", linguaggio da cinema di una volta, inclusi "mascherini" e montaggio alla Griffith nelle scene più drammatiche. E poi, hai un bel sapere che Babe è un collage cinematografico di maiali veri e maiali elettronici quando piange, scodinzola o si entusiasma l'identificazione cinematografica scatta ed è impossibile non sentirsi un po' porcello. (La Repubblica, Roberto Nepoti, 24/1/96)http://www.cinematografo.it/cinematografo/s2magazine/index.jsp?idPagina=4607 


Dal romanzo
The Ship Pig di Dick-King Smith. Destinato alla pentola per il pranzo di Natale, un porcellino arriva nella fattoria dei coniugi Hoggett e cambia il mondo e le sue regole con l'intelligenza, la gentilezza, il coraggio, la sincerità, diventando un maiale da pastore. Uscita nell'Anno del maiale secondo l'astrologia cinese, è una deliziosa favola di animali parlanti che può essere letta come un'allegoria, ma esige la sospensione del principio dell'incredulità. La lavorazione ha richiesto l'impiego di 500 animali veri (tra cui 48 maialini), 60 addestratori, pupazzi della Creature Shop di Jim Henson e ritocchi al computer conquistando tra l'altro un Oscar per gli effetti speciali visivi. Seguito da Babe va in città (1998).
http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=2642


'Babe' è un film riuscito sotto tutti i punti di vista . E' pieno di poesia, di humour sottile. E' scritto e girato con bravura e fatto ancora più importante, è perfettamente credibile. Stabilendo nuovi limiti alla grafica computerizzata e all'animazione elettronica, gli autori sono riusciti a far parlare gli animali con una naturalezza tale da farci identificare ed emozionare con loro. Naturalmente lasciando da parte il nostro cinismo di 'adulti'. (Sebastiano Tecchio)
http://www.tempimoderni.com/db/dbfilm/film.php?id=923 


-Una favola moderna che ci insegna come con l'educazione e il rispetto anche le regole più consolidate possono essere cambiate. Un inno alla tolleranza e alla "sovversione intelligente".

-Un film da far vedere assolutamente ai più piccini, perchè insegna ad avere un po' più di rispetto nei confronti degli animali, cosa che non guasta.
-Questo film e' per chi vuole dare una svolta alla sua vita per sempre , per chi e' al di sopra dell'uomo qualunque, anzi dell'intellettuale, per chi non ha ancora capito il senso della vita che e' l'assoluta sensibilità verso gli esseri viventi e per chi vuole che nella vita futura la vera vita sia così…di una bontà e ingenuità eterna.

-Il maialino incarna nel vero senso della parola l'angoscia dell'individuo nei confronti di un modo che lo rifiuta, lo abbandona, lo vende, quasi lo annienta... come un maiale che finisce insaccato. Trovo che sia chiaro il riferimento alla "metamorfosi"di Kafka: l'uomo che si risveglia scarafaggio in una mattina come tutte le altre, nell'indifferenza del mondo che lo circonda. e' un film commovente, introspettivo, a tratti crudele. ma per fortuna finisce gloriosamente per il maialino. da vedere sicuramente.

-Il più bel film che l'umanità abbia mai prodotto. Un maialino che vi farà ripercorrere in chiave filosofica i drammi e le gioie della vita, come se fosse un giuoco. il paesaggio bucolico non deve trarvi in ingannano: i sentimenti che vi farà respirare sono talmente universali che non potrete restare folgorati.-Strano che un maialino possa farci pensare tanto e trasportarci in un mondo magico al limite del fantastico, strapparci delle sincere risate ,qualche lacrima e semplicemente...meravigliarci. Con Babe, ci troviamo al cospetto di un film figlio di uno sforzo titanico, compiuto dalla produzione, coronato dalla realizzazione intelligente e delicata di un gran film, nel quale mille sensazioni si alternano fino alla gloriosa esplosione finale. Non è una pellicola soltanto per bambini questa anzi, è una storia originalissima, che si trasforma in un ottimo veicolo di riflessione e ginnastica mentale per noi adulti. Per chi non l'avesse visto e magari giudicato dalla copertina del video, pensandolo come una vicenda infantile, consiglio la visione di questo piccolo capolavoro, (nettamente superiore al pur carino seguito - Babe va in città).
http://filmup.leonardo.it/opinioni/op.php?uid=2281