Ci sono delle abilità che spesso noi insegnanti diamo per
scontate nei nostri allievi, specie nella scuola superiore.
Una di queste è la lettura ad alta voce. Non c’è tempo di
lavorarci sopra, così i ragazzi borbottano, cincischiano, bofonchiano... una
pena. Ma noi dobbiamo occuparci di letteratura, di concetti, di contenuti...
così la povera lettura resta relegata al rango di cenerentola: chi sa fare sa
fare, gli altri si arrangino.
Io, sinceramente, non riesco più a ignorare questo problema:
come posso far apprezzare poesie stupende, dagli echi sonori inimitabili, con
queste letture pasticciate? Come posso immaginare che i miei studenti diventino
adulti capaci di comunicare in qualsiasi situazione ufficiale, in cui sappiamo
bene che spesso occorre saper leggere, anzi, interpretare a voce alta un testo
scritto, se si vuole essere chiari e convincenti?
Il teatro nella scuola aiuta moltissimo: i ragazzi che
recitano conoscono bene l’importanza del “porgere” un testo. Ma gli altri?
Sto cercando di sbrigliare la mia fantasia: il ripasso sulla
struttura e l’interpretazione dei testi poetici, che faccio sempre all’inizio
del triennio, comprende sempre di più esercizi di lettura in cui viene valutata
la resa del ritmo e dei suoni.
Sto meditando di organizzare gare di lettura dantesca in
tutte le mie classi. Magari a squadre.
Magari potrei utilizzare il podcast per registrare le voci
dei ragazzi e favorire l’autovalutazione tramite il riascolto...
Mi piacerebbe raccogliere altre idee per attività didattiche
in questo campo: qualcuno può fornirmi suggerimenti utili?