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Strumenti compensativi e dispensativi ma non solo...
(giovedì 18 marzo 2010)

Mettere a disposizione strumenti compensativi e dispensativi è un dovere della Scuola perché l'accesso alla conoscenza e allo studio è un diritto di ogni bambino. Quindi, anche quando non è richiesto il sostegno scolastico con certificazione dell'ASL, le insegnanti possono trovarsi di fronte una relazione specialistica con diagnosi di Disturbo Specifico dell'Apprendimento (della lettura, del calcolo, della scrittura...) in cui è consigliato dispensare il singolo bambino "dalla lettura ad alta voce [...], dallo studio della lingua straniera in forma scritta [...]" ed in cui è richiesto, secondo il profilo cognitivo di ogni singolo soggetto, una "programmazione di tempi più lunghi per le prove scritte; organizzazione di interrogazioni programmate; valutazione delle prove scritte e orali con modalità che tengano conto del contenuto e non della forma".

Inoltre possono essere indicati strumenti compensativi quali "Tabella dei mesi, tabella dell'alfabeto, e dei vari caratteri; computer con programmi di video-scrittura con correttore ortografico e sintesi vocale".

Considerando che il senso di disagio che deriva da queste debolezze ha inevitabilmente ricadute sull'autostima e sul senso di autoefficacia personale, è bene tenere in considerazione che non sempre tali strumenti sono accolti positivamente dal bambino/ragazzo; egli potrà vederli come un ulteriore segno di emarginazione e di differenziazione dal resto della classe. Sarà pertanto cura delle insegnanti, in stretta collaborazione con i genitori e con gli specialisti del settore, valutare quali possono essere le strategie migliori per agevolare l'alunno con difficoltà specifiche d'apprendimento senza incidere sulla sua autostima e sul rapporto con i compagni.

Poste le fondamenta per tutelare i nostri ragazzi a scuola è bene sapere che tutto ciò non basta. Isolato un disturbo specifico sarà necessario intervenire su due fronti da non confondere. Da una parte avremo la fase di agevolazione, appena descritta, con l'utilizzo degli strumenti compensativi e dispensativi; dall'altra (sincronica ed in parallelo) avremo una fase di trattamento in cui il soggetto andrà stimolato e potenziato attraverso training cognitivi tarati sui suoi punti di forza e di debolezza. Vedremo, in articoli successivi, che l'attività sportiva ed artistica gioca un ruolo importante nella fase di rafforzamento delle abilità attentive necessariamente implicate, come ampiamente messo in luce in lavori precedenti da Benso et. al (2005).


In sintesi, è necessario riflettere sul fatto che gli strumenti compensativi dispensativi possono alleviare la sofferenza e favorire determinate prestazioni agevolando l'accesso allo studio, ma essendo già di per sé ad indirizzo "protesico", saranno poco utili per migliorare il livello di autostima. Pertanto sarà necessario sostenere i ragazzi, in ambito scolastico e familiare, con approcci delicati e pacati e soprattutto attraverso il potenziamento delle abilità con training cognitivi da eseguire con costanza e coerenza nell'arco del tempo.

La letteratura contemporanea è ormai quasi unanime nel sostenere che questa è un'operazione assolutamente necessaria per raggiungere l'autoefficacia e quindi l'accrescimento della motivazione e dell'autostima stessa (De Beni 2006). Si ricorda che è già terapeutico vedersi accettati, considerati e coinvolti da un entourage che spesso viene vissuto come ostile e colpevolizzante; l'ambiente scolastico e familiare dovrà entrare nella disposizione di accoglienza e comprensione delle reali capacità (spesso buone) dei nostri bambini nonostante la difficoltà specifica (non dovrà mancare la stimolazione, ma in situazione di privacy e di non esposizione emotiva del bambino).

In conclusione è bene non confondere la fase di trattamento, necessaria per potenziare il bambino e risollevare l'autostima, dalla fase di agevolazione allo studio fondamentale per garantire l'accesso alla conoscenza. Agevolare senza rafforzare è riduttivo...
 
da http://www.bambinonaturale.it

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Essenziali i FORMACAMPUS...
(domenica 14 marzo 2010)

PER ACQUISIRE:

  • conoscenze specifiche sui DSA
  • strategie metodologiche e didattiche
  • metodologie tecnologiche
  • competenze comunicative e relazionali

Se l’intervento didattico mirato al recupero (o in altri termini, la pratica di una didattica “differenziata”) produce certamente un qualche incremento negli apprendimenti di tipo procedurale, difficilmente l’insegnamento basato sull’allenamento e la ripetizione può creare schemi concettuali stabili e stili di pensiero capaci di padroneggiare la complessità di un testo, di una situazione problematica, di un piano di scrittura…
Questo per quanto attiene all’aspetto degli apprendimenti. Ma l’enfasi didattica sul deficit reca in sé, inevitabilmente un atteggiamento relazionale che rinvia all’alunno in difficoltà una percezione di sé in termini esclusivi di “tutto ciò che non sa fare” e che, in definitiva, perde di vista la complessità della persona.
Dalle finalità generali dipendono dunque i seguenti obiettivi:
- Costruire la necessaria competenza pedagogica che consenta di progettare percorsi didattici che permettano, anche all’alunno in difficoltà, di accedere al sapere;
- Costruire competenze comunicative e relazionali che rendano i docenti capaci di affrontare le situazioni di diversità senza appiattirle sul deficit;
- Attivare percorsi e migliorare contemporaneamente le abilità tecniche.

Tratto dall’Introduzione al libro:
Dislessia. Attività di recupero, AAVV, a cura dell’AID.


Purtroppo, molte volte, accade che l'intervento sul ragazzino sia rivolto ad un sterile "recupero" ossia esercizi ripetitivi che, come ben sappiamo, non danno nessun risultato nei DSA, se non alimentare la frustrazione, la demotivazione alla studio, la disistima e la sfiducia nelle proprie capacità.
Cari colleghi, diamoci da fare, noi che crediamo nelle tecnologie e a tutto ciò che ruota loro intorno...facciamo tam tam :-)
Alessandra C.

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Workshop dislessia
(martedì 09 marzo 2010)

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primo Workshop: dal 31 marzo al 2 aprile 2010
secondo Workshop: dal 21 al 23 maggio 2010

Castelbasso, Bresimo (TN) - Val di Non - Trentino

 

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Canalescuola organizza un incontro di 3 giorni nella magnifica cornice dei boschi della Val di Non nel centro di Castelbasso per confrontarsi, condividere e risolvere dubbi, difficoltà, strategie, problemi tecnici e idee nell’ambito dello studio a casa e a scuola.
Un’occasione per condividere le esperienze di genitori, bambini e ragazzi.
Un’occasione per aggiornarsi e scambiarsi nuove produzioni didattiche, materiali e strategie.
Un’occasione per continuare a crescere imparando.
Il Workshop promuove attività laboratoriali finalizzate al sostegno e alla valorizzazione delle abilità dei ragazzi con DSA.


Chi può partecipare al Workshop?

Il workshop è aperto a tutti i ragazzi e le ragazze con Disturbi Specifici dell’Apprendimento che hanno frequentato un Campus “ Digital Summer Adventure ” o un laboratorio “ Aiutami a fare da solo ” con Canalescuola. Possono partecipare al Workshop anche coloro che hanno frequentato un Campus o un corso sull’uso degli strumenti compensativi presso altre agenzie formative. Non ci sono limiti o vincoli di età: tutti hanno qualcosa da insegnare o imparare!

Perché partecipare al Workshop?
Il workshop è una situazione molto pratica e operativa, daremo molto spazio al fare. Negli incontri organizzati cercheremo di risolvere problemi tecnici legati all’uso degli strumenti compensativi e ne approfondiremo l’uso. Cercheremo di risolvere dubbi e difficoltà legati al metodo di studio. Daremo supporto in vista agli esami di fine anno scolastico. Ragazzi e genitori si potranno rincontrare per tenere saldi i legami instaurati nei Campus o nei laboratori oppure faranno amicizia con altri ragazzi e genitori.

Quando:
Gli incontri previsti sono 2: il primo incontro è dal 31 marzo al 2 aprile il secondo incontro è dal 21 maggio al 23 maggio. I due Workshop saranno attivati solo al raggiungimento di minimo 20 iscritti (genitori e ragazzi).

Costo e Iscrizione:
Per tutte le attività, il vitto e l’alloggio è previsto un contributo a persona a notte di 50€ iva inclusa.
Per l'iscrizione al "Remind your Campus?" di Castelbasso clicca qui per scaricare la domanda d'iscrizione e mandala per e-mail a: info@canalescuola.it o per FAX 0471979580.
Attenzione: i posti disponibili sono solo 35-40 quindi affrettatevi! Eventuali selezioni saranno fatte solo sulla base della rapidità dell’invio della domanda di partecipazione.

Possono partecipare anche i genitori?
Sì. Sarà organizzato un laboratorio anche per i genitori. Se le iscrizioni saranno molte si potrà pernottare in un albergo della zona.
Vi comunicheremo eventuali costi aggiuntivi.

Cosa portare con sé:
Portate le vostre idee, le vostre problematiche. I vostri computer con gli strumenti compensativi. Una chiavetta USB Un paio di cuffie I materiali che avete sviluppato con il computer. In particolare le vostre mappe, i software o i link Internet che avete “scoperto” o che usate per fare meno fatica. Abbigliamento da montagna e qualche indumento pesante perché in montagna fa sempre un pò fresco!!

Il programma:
Primo giorno:
-arrivo entro l’ora di cena (ore 19.00)
-cena assieme
-incontro di gruppo prima di andare a riposare
Secondo giorno:
-laboratorio per tutto il mattino
-pranzo
-gita o escursione in montagna
-per chi ha voglia ancora un po’ di laboratorio
-incontro di gruppo prima di andare a riposare
Terzo giorno:
-laboratorio per tutto il mattino
-pranzo
-gita o escursione in montagna
-partenze

Come arrivare a Castelbasso?
Visita il sito di Castelbasso al link: http://www.castelbasso.com
Queste le indicazioni:
-uscita dell’autostrada Brennero/Modena casello di Mezzocorona
-prendere indicazioni per Val di Non direzione Cles
-a Cles seguire per Livo
-a Livo seguire per Bresimo
-a Bresimo arrivare fino alla frazione Fontana Nuova (centro principale di Bresimo) e fermarsi nella piazza del Comune dietro alla chiesa, troverete personale che vi accompagnerà a Castelbasso.
Non essendo possibile portare la macchina fino al centro di Castelbasso, l’incontro è nella piazza principale di Bresimo (dietro la chiesa, davanti al Comune). Da lì si salirà con i mezzi messi a disposizione da Canalescuola.  

Lo staff:
Coordinamento: dott. Emil Girardi
Docenti:
Davide La Rocca
Alessandra Chiaretta
Cristina Fusto
Maurizio Girardi
Luca Passarella

Segreteria organizzativa:
Emil Girardi cell. 3287248537
Canalescuola Soc. Coop.
Via Wolkenstein 6
39100 Bolzano
Tel. 0471979580
Fax 0471979580
E-mail: info@canalescuola.it

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GUIDA AGLI STRUMENTI INFORMATICI NELLA DISLESSIA
(giovedì 11 febbraio 2010)

Dalla Prefazione al libro Guida agli ausili informatici Dislessia

Per i bambini o gli adulti che ne soffrono ha la faccia di una frustrazione continua, unita alla frustrazione di non essere compresi dagli adulti ed essere presi in giro dai compagni.
 Per gli insegnanti è uno dei tanti problemi a cui oggi bisogna adeguarsi. Sicuramente un ostacolo all’applicazione del programma in modo omogeneo a tutta la classe. Eppoi questa nuova interpretazione per cui un ragazzino che non riesce a scuola ha un disturbo di apprendimento e quindi dev’essere considerato in modo diverso suscita molte controversie. C’è chi ritiene che i bambini con difficoltà di imparare a scuola ci sono sempre stati, e sono sempre stati considerati bambini che andavano male, che non si impegnavano. E dunque venivano valutati per quello che facevano, anche bocciati. Oggi bisogna invece cercare di aiutarli in tutti i modi, offrendo loro molte facilitazioni.
Infine c’è la dislessia come si presenta ai genitori: una sofferenza da condividere con il proprio figlio che non è mai adeguato alle richieste che gli vengono fatte. Il figlio che ha sempre bisogno dei genitori e i genitori che dunque vivono l’impegno scolastico quasi in prima persona, un confronto continuo con gli insegnanti e con le loro richieste.
Dunque ciascuno (bambino, scuola, famiglia), vive con il proprio problema, che a volte diventa un incubo, uno spettro (la faccia) che comunque ci accompagna per anni.
 
Oggi ci sarebbe la possibilità di fare un passo avanti per attenuare i tratti minacciosi di questa faccia, anzi di queste facce.
L’informatica offre la possibilità di compensare molte delle difficoltà che determinano la frustrazione del dislessico, che consente all’insegnante di svolgere il suo programma anche con chi fa fatica a leggere e consente al genitore di farsi aiutare da uno strumento che favorisce l’autonomia del ragazzo.
In queste pagine viene spiegato molto bene cosa si può fare con il computer e a volte gli esempi e le argomentazioni sono così convincenti che viene da chiedersi come mai, il computer non sia stato ancora adottato in tutte le case o in tutte le classi.
In verità l’adozione di questi strumenti, che possono davvero avvicinare fra di loro le esigenze di tutte le parti in causa risulta difficile per diversi motivi.
Per i genitori l’adozione del computer rappresenta quasi l’abbandono del tentativo di rimediare alla disabilità, la rinuncia alla rieducazione e all’idea di poter avere un figlio “uguale” agli altri. In realtà sappiamo bene che l’adozione degli strumenti informatici non arresta lo sviluppo delle abilità, anzi ne consente un miglioramento continuo, sia pure attraverso modalità diverse e non ancora chiaramente identificate. È molto difficile far cambiare idea ai genitori poiché tutti gli argomenti razionali si infrangono contro una barriera emotiva che è il sentimento di protezione e di promozione del figlio.
Anche l’argomento che l’uso del computer potenzia le capacità anche di coloro che non hanno disabilità sortisce pochi risultati, in quanto i genitori obbiettano che vi è differenza fra chi adotta il computer come scelta di potenziamento e chi invece non può fare a meno di usarlo per raggiungere i risultati minimi.
Per gli insegnanti l’adozione di questi strumenti in classe rappresenta una rivoluzione copernicana. Accettare l’uso del registratore, proporre le prove di verifica al computer, accettare che un bambino commenti un testo dopo averlo ascoltato con le cuffie, o che scriva un tema con computer e stampante al posto del vecchio quaderno, significa dover cambiare tutte le rappresentazioni che ciascuno di era fatto del proprio mestiere.
Si potrebbe dire che gli unici che non opporrebbero resistenze all’introduzione degli strumenti compensativi sono i bambini e invece non è vero nemmeno questo. All’inizio i bambini considerano il computer come uno strumento per giocare e l’idea di farlo diventare uno strumento per studiare risulta ostica perché cozza contro la rappresentazione che divertimento e impegno sono due mondi divisi e non conciliabili: bisogna tenerli distinti anche negli strumenti.
Successivamente, quando il computer viene introdotto tardi, quasi come resa di fronte a tutti i tentativi andati a vuoto, i ragazzini lo rifiutano perché non hanno più risorse psicologiche per provarci ancora una volta. Come viene detto nel libro, è molto importante crescere insieme con gli strumenti compensativi, usarne più di uno adattandoli ai bisogni diversi (ascoltare una lezione o studiare un testo), ma soprattutto avendo tempo di scoprirne le potenzialità e sfruttarle in modo produttivo mescolando le proprie risorse con le risorse della macchina.
Il miglior risultato dall’impiego del computer si ottiene proprio quando non è possibile distinguere quanto ha fatto il computer e quanto ha fatto il ragazzo. Sappiamo che questa è la maggior preoccupazione dagli adulti, soprattutto degli insegnanti, ma questo è anche se vogliamo l’indeterminatezza che dobbiamo accettare, il miracolo di un risultato sintetizzato nella conclusione di un breve racconto contenuto nel fascicolo:”l’ho scritta a quattro mani con CARLO, che in realtà mani non ne ha, ma una te la riesce sempre a dare!”

Giacomo Stella

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Il primo giorno di scuola di Anna, una bimba dislessica
(domenica 07 febbraio 2010)
Questo testo è stato scritto da Anna, una bambina con difficolta' specifica di apprendimento (dislessia) come compito per casa, il primo giorno di scuola, dopo il rientro estivo. Ovviamente lei ha usato SuperQuaderno con le immagini: a scuola è stato un successo!


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Io e la lettura 
A me non piace leggere ma mi piace ascoltare i libri che mi leggono, perché solo ascoltando riesco a capire quello che è scritto e ad immaginare i personaggi.
Quindi io leggo con le orecchie. Io preferisco i libri fantastici.
I cd li prendiamo li mettiamo nel computer , attacchiamo l’MP4 al computer e la lettura si copia nell’MP4 e così posso ascoltare i libri quando voglio.

Perché leggere ? Prova a elencare le ragioni per cui leggere è bello.
  
Io ascolto e mi piace leggere ; è come una sensazione di vivere quel momento ed entrare in un mondo tutto diverso, entri come dentro la testa dello scrittore, perché descrive emozioni e desideri. Quindi leggere è bello perché con i libri si conoscono altre città , altri mondi e quando   ti immergi ad ascoltare un libro non pensi più a quello che succede fuori e pensi e immagini solo quello che stai ascoltando.


Anche per un dislessico è bello leggere! Importante è, per noi docenti, fargli amare il libro e ciò comporta una formazione specifica!!! Siete d'accordo?
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APPROVATA LEGGE IN LIGURIA PER I DSA
(martedì 02 febbraio 2010)

2 febbraio 2010: FINALMENTE, CE L'ABBIAMO FATTA!!! 


Ecco il comunicato stampa trasmesso ai giornali e la

legge licenziata a maggio dalla commissione che è la

stessa approvata stamattina in Consiglio grazie alla

sensibilità e alla alta profesionalità dimostrata (non solo
parole ma fatti!!!) dal nostro Consigliere Gianni

Macchiavello della Lista Biasotti.

Desidero ringraziare, e non smetterò mai di farlo, 

Macchiavello a nome di tutti i ragazzini e le famiglie

che vivono e convivono quotidianamente con le DSA.

Per loro e per noi insegnanti è un traguardo davvero

importante!! Inizierà finalmente un cammino

"culturale", ricco di informazione/formazione per NON

INCORRERE in provvedimenti legislativi!


FINALMENTE non riceverò più lettere di aiuto e richieste
di conforto come ad esempio questa di una madre con

il figlio certificato con DSA
"......Il problema con la professoressa di italiano, citato poco fa, riguarda il fatto che lei si rifiuta categoricamente di aiutare mio figlio nello svolgimento di prove e verifiche, come scritto nella relazione e non è in grado di fornire nessun supporto nello studio, richiesto anch'esso nella relazione. Mio figlio presenta molte difficoltà nella lettura e nella scrittura, anche se fortunatamente nel corso degli anni è notevolmente migliorato, dato che io e la mia famiglia, già in seconda elementare ci siamo accorti del suo problema e nonostante ciò non le viene fornito alcun appoggio.



Nella relazione, il prof. specialista ........ ha aggiunto che ogni professore deve cercare di accordarsi con il ragazzo sulle modalità attraverso cui è possibile intervenire con il ragazzo, ma lei non ne vuole proprio tenere conto. Ha consigliato, ad esempio di programmare le interrogazioni, di far decidere al ragazzo se preferisce una prova scritta rispetto ad una orale o viceversa, suddividere in parti più ridotte il programma, ma niente di questo è stato fatto.

Infatti nel pagellino, consegnato appunto qualche giorno fa, il voto di italiano è stato un 4 e tra le motivazioni per giustificare il voto vi era scritto difficoltà espressive e di letto/scrittura (è naturale, dato che è dislessico!); inoltre si rifiuta di svolgere un corso di recupero, in quanto lo ritiene inutile e inefficace, non solo per Ivano ma per tutti.

Ha aggiunto inoltre che per lei questa relazione non esiste e non ne vuole in nessun modo tenerne conto......

mi ha consigliato di rivolgermi alla vicepreside, dato che lei non possiede gli strumenti necessari per risolvere la situazione, con la speranza che quest'ultima possa intervenire in qualche modo e porre fine a questa spiacevole condizione che mio figlio si trova a dover affrontare quotidianamente e che certamente non gli provoca serenità, bensì sconforto e demotivazione nei confronti sia dello studio sia di se stesso.

La ringrazio fortemente per il suo appoggio; è davvero molto importante per noi genitori avere il supporto di qualcuno che comprende le nostre difficoltà e cerca di darci sostegno nel vincere questa dura "battaglia". F.to )


CONSIGLIO REGIONALE DELLA LIGURIA
Assemblea Legislativa Regionale della Liguria

Gruppo Consiliare Per la Liguria – Sandro Biasotti



COMUNICATO STAMPA
  

Dopo un lungo iter istituzionale è stata approvata all’unanimità la proposta di legge “Interventi in favore dei soggetti affetti da dislessia e da altre difficoltà specifiche di apprendimento” .

“E’ un risultato molto importante” dichiara il Consigliere Macchiavello” proprio  perché ad oggi purtroppo non esiste a livello nazionale una normativa che riconosca le problematiche connesse ai disturbi dell’apprendimento e tuteli chi ne è colpito. Questa proposta di legge riconosce che la dislessia, così come le altre difficoltà di apprendimento, quali la disgrafia, la disortografia e la discalculia, è un disturbo che ostacola il pieno sviluppo delle potenzialità dell’individuo, sia a livello psicologico che pratico. E’ molto difficile, infatti, individuare i bambini affetti da questi problemi e tale difficoltà è determinata dal fatto che questi bambini non presentano deficit neurologici o sensoriali, e, anzi, al di fuori della scuola sono esattamente come gli altri: vivaci, socievoli, allegri. Il più delle volte, purtroppo, questi bambini vengono considerati sia dai genitori che dagli insegnati svogliati, pigri, riluttanti all’impegno scolastico; questo fraintendimento crea in loro  problemi psicologici come perdita di autostima, affievolimento della motivazione ad apprendere, ansia, depressione, problemi che il più delle volte limitano la riuscita scolastica e nel peggiore dei casi li portano ad abbandonare la scuola, con gravi ripercussioni nella vita sociale e professionale.  Ed anche nel caso in cui vengano individuati  per tempo i disturbi dell’apprendimento”, continua Macchiavello” la mancanza di una legge a livello nazionale che riconosce le problematiche e i diritti  di chi soffre di DSA, rende necessario il ricorso a soluzioni precarie, onerose e, pertanto, accessibili a pochi. Da qui l’importanza di questa legge che, almeno a livello regionale, va a colmare questo vuoto normativo. La legge, infatti, promuove e sostiene interventi che permettano ai soggetti cointeressati (scuola, famiglia e operatori sanitari) di dialogare e di operare in maniera adeguata e competente durante le fasi di diagnosi e di riabilitazione. Obiettivo principale della legge è quello di sensibilizzare e preparare, attraverso

 

corsi di formazione, insegnanti e genitori al fine di favorire un precoce riconoscimento delle problematiche connesse ai DSA. Altro obiettivo della legge è quello di fornire alle scuole misure compensative, ossia,  strumenti didattici adeguati alle necessità dei soggetti dislessici (strumenti informatici, audiolibri, lavagne audiovisive; registratori ecc.): La legge prevede anche  contributi da destinare alle famiglie per l’acquisto degli stessi strumenti, da destinare allo studio quotidiano a casa. Sono previste, infine, misure dispensative, ad esempio la sostituzione di prove scritte con colloqui orali, oltre che a misure compensative, nelle prove di concorsi pubblici che si svolgono nell’ambito del territorio regionale.

Sono veramente soddisfatto della felice conclusione dell’iter che ha portato all’approvazione della legge” conclude Macchiavello” e nel manifestare questa mia soddisfazione mi faccio portavoce di tutte le persone affette da questa difficoltà e dei loro familiari che da troppo tempo aspettavano una normativa che difendesse un loro sacrosanto diritto: il diritto dell’apprendimento e soprattutto il diritto di accedere al mondo del lavoro”

 

                                                                                     Gianni Macchiavello

 

 Genova, 2 febbraio 2010


liguria_legge_dislessia


Ancora grazie!

Alessandra Chiaretta

Coordinatrice del Gruppo Docenti Referenti alla dislessia delle

scuole di ogni ordine e grado della provincia Savona

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SPAGNOLO IN REGOLE
(giovedì 28 gennaio 2010)

Un giorno una mamma ha pensato di raggruppare le schede di ortografia, grammatica e lessico Spagnolo che aveva preparato per suo figlio ed ha inventato lo....


SPAGNOLO IN REGOLE 
spagnolo.jpg

Il quaderno SPAGNOLO IN REGOLE presenta le principali regole della  lingua Spagnola suddivisa in quattro sezioni  facilmente riconoscibili e rintracciabili grazie alla rubricatura e al colore distinto.
ARANCIONE - ORTOGRAFIA VERDE - GRAMMATICA AZZURRO - LESSICO GIALLO - SCHEDE
Questo volume è stato pensato per facilitare l'apprendimento ed è stato studiato per essere valido aiuto all'insegnante, agli alunni  con o senza difficoltà di apprendimento e per i loro genitori.

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Segnalazione: So.Di.Linux 6 x2
(mercoledì 27 gennaio 2010)
Ho il piacere di informarvi che e' stato pubblicato So.Di.Linux 6 x2, un DVD LIVE per la didattica, basato sulla distribuzione Ubuntu 8.04.1 (Hardy Heron) versione DVD, sviluppata da Canonical Ltd. e realizzato secondo criteri del Design for all - Progettazione universale. Si tratta di una versione speciale contenente software per soli due livelli scolari, Secondaria di II° grado e Universita' (per i primi tre livelli scolari e' disponibile So.Di.Linux 6 x3). L'interfaccia di accesso ai contenuti supporta l'uso delle principali funzioni di accessibilita' (modalita' di visualizzazione alternative, accesso completo da tastiera...), e le principali tecnologie assistive (lettore di schermo, ingranditore...).

Il DVD contiene:
   * una selezione di 127 software open source per la didattica di argomento vario;
    * alcuni software di utilita' open source finalizzati all'accesso facilitato (fra cui il lettore di schermo GNOME Orca) che si possono attivare a partire dai menu del sistema operativo e dal centro di controllo;
    * alcuni software specifici per la gestione di un laboratorio in rete;
    * alcuni software specifici per l'utilizzo di una lavagna interattiva multimediale alternativa a soluzioni commerciali
    * una raccolta di documentazione (manuali d'uso, tutoriali, guide all'uso, note, ecc...) per un buon numero di software presenti.

Ognuno dei 127 software e' corredato da una scheda di documentazione contenente informazioni orientate alla didattica: sommario dei contenuti, indicazione del livello scolare e dell'area disciplinare, alcune immagini significative. Per accedere alle schede, l’utente ha a disposizione tre elenchi (generale, per materia e per livello scolare) contenenti in ordine alfabetico i titoli e le descrizioni dei 127 software. Ha inoltre la possibilita' di effettuare una ricerca per titolo oppure combinando due parametri: livello scolare e materia.
Il DVD puo' essere utilizzato secondo due modalita': live e non live non live che consentono due diversi tipi di fruizione.
Nella modalita' live, all'accensione del computer, si passa direttamente in ambiente Linux, senza che il sistema operativo Linux vada ad installarsi sul computer, si possono consultare le schede informative e usare i software; nella modalita' non live si possono solo consultare le schede.

La Iso del DVD e' scaricabile dalla rete al seguente indirizzo:
http://sodilinux.itd.cnr.it/index.php/download.html

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Divisioni in colonna
(mercoledì 13 gennaio 2010)

Sabrina Fusi, segretaria della sede OSD Genova e Tigullio, ha
scritto una bella favola.

Questa è molto utile per spiegare le divisioni in colonna...

La potete leggere in giro per Facebook, condivisa
da molti utenti, oppure direttamente sul sito  di
OSD Genova e Tigullio:
http://www.facebook.com/l/9af23;osdgenovaetigullio.
webnode.it/products/la%20citt%C3%A0%20del%20re%20dei%20numeri/


Avvicinare al procedimento delle divisioni in colonna, 
in questo modo, favorisce i bambini con disturbi di apprendimento 
dato che è la loro naturale disposizione pensare per immagini e, tramite la lettura dell'insegnante, ascoltare. Ricordiamoci, infatti, che i
canali preferenziali per loro sono il visivo e l'uditivo
;-)

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Nuovo laboratorio tecnologico-didattico
(giovedì 07 gennaio 2010)
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L'
8 Gennaio avranno ufficialmente inizio i corsi del laboratorio tecnologico-didattico " Aiutami a fare da solo" organizzato da O.S.D. Liguria onlus , curato da Canalescuola Soc.Coop , con contributo economico della Fondazione De Mari, la collaborazione dell' Istituto Comprensivo Lele Luzzati ed il Comune di Millesimo.
  

Un computer, il giusto software e un po’ di pratica didattica possono rendere autonomi nello studio i bambini e i ragazzi con DSA .
“Aiutami a fare da solo” è un laboratorio pomeridiano dove bambini e ragazzi hanno la possibilità di essere seguiti da personale specializzato nello svolgimento dei compiti scolastici, nello studio e nella costruzione di un metodo di studio basato sulle abilità personali.


Tutte le attività proposte sono di carattere didattico e non terapeutico - riabilitativo e tengono conto del contesto socio – culturale - affettivo in cui vive ogni singolo bambino-ragazzo.
Le attività sono finalizzate all’ autonomia nello studio del bambino-ragazzo con dislessia, ad un uso autonomo degli strumenti compensativi, degli strumenti tecnologici e in generale dei materiali didattici.

Le
nuove tecnologie, gli strumenti compensativi e appropriate metodologie didattiche
possono offrire una concreta possibilità ai ragazzi con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) per diventare autonomi nello svolgimento dei compiti scolastici e nello studio.
Il laboratorio promuove attività progettuali, formative ed educative finalizzate al
sostegno e alla valorizzazione delle abilità dei ragazzi con DSA.

Le attività proposte da Canalescuola mirano a fornire al bambino/ragazzo un personale metodo di studio nonché le basi per sfruttare al meglio le potenzialità degli strumenti tecnologici compensativi.

Grazie all’ impegno della Fondazione De Mari è stato possibile acquistare strumenti informatici e mettere anche a disposizione delle famiglie un contributo per la partecipazione al laboratorio. 

Domenica 17 gennaio, alle ore 15 ,00  presso i locali della Biblioteca Comunale di Millesimo (SV) si terrà l' inaugurazione ufficiale del laboratorio: sarà un momento informale di condivisione ed informazione. 
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